ALBERTO CASCHILI

Rimborso senza reso: cosa cambia per gli Amazon Seller

RSR

Tema caldo quello dei resi. 

Te ne ho parlato ampiamente nell’articolo precedente, analizzando gli aspetti più delicati di un argomento vasto e talvolta controverso; oggi, invece, andiamo ad aggiungere un altro tassello molto importante a quanto già trattato, che andrà ad interessare, nel bene o nel male, chi vende sul Marketplace di Amazon. 

Con il Black Friday ormai alle porte e le vendite natalizie che stanno per entrare nel vivo, infatti, questa voce non può assolutamente essere trascurata nella gestione del tuo account Amazon Seller Central.

Soprattutto se Amazon decide ancora una volta di cambiare le carte in tavola e aprire un nuovo scenario, destinato a lasciare il segno: il rimborso senza reso.

Non si tratta di una vera e propria novità, come vedremo, ma l’estensione di questa possibilità ai venditori cosiddetti FBM può sicuramente intaccare il sottile equilibrio seller-cliente.

Ma cerchiamo adesso di capirne di più.

Il rimborso senza reso per i venditori FBA

Quella di offrire il rimborso senza che vi sia la necessità di rendere il prodotto, come ti anticipavo, non è in realtà una novità in senso assoluto in casa Amazon.

Già, perché questa funzione è già prevista per i venditori FBA, ovvero coloro i quali affidano la logistica e le spedizioni interamente al colosso dell’eCommerce.

È esclusa, infatti, la possibilità di restituire prodotti che risultino pericolosi da maneggiare, ad esempio quelli difettosi o quelli le cui originarie caratteristiche risultino alterate, così come gli articoli danneggiati in vetro o in materiali taglienti, per i quali sarebbe assai complesso o addirittura impossibile organizzare un reso in totale sicurezza.

A queste casistiche di base, vanno ad aggiungersi poi quelle relative a specifici accordi intercorsi tra Amazon ed il venditore di terze parti. Quest’ultimo, nello specifico, attraverso il proprio account Amazon Seller Central può dare disposizioni in tal senso ad Amazon, che nella gestione di clienti con problemi sarebbe quindi autorizzato a procedere con un rimborso senza reso.

Salvo rari casi eccezionali, senza l’esplicito consenso del seller, Amazon non può applicare questa politica, proprio perché si tratta di proprietà altrui e si configurerebbe un illecito.

Rimborso senza reso per i seller FBM: obbligatorio o facoltativo?

L’avvento del rimborso senza reso è invece un’assoluta novità per i seller FBM, ovvero quelli che gestiscono autonomamente la logistica e la spedizione dell’inventario.

Questa funzione – che, ricordo, è facoltativa – ti consente di emettere automaticamente un rimborso completo ai clienti senza chiedere loro di rendere il prodotto, purché siano soddisfatti i criteri da te definiti.

Come puoi attivarla? 

Basterà recarti nel menu “Impostazioni resi” e aggiungere una nuova regola alla voce “Rimborsi senza reso”. 

Quella principale riguarda il prezzo: puoi impostare in autonomia una fascia di prezzo per determinare in automatico quali sono i prodotti interessati da questa funzione. 

Le altre sono invece funzioni facoltative, subordinate alla fascia di prezzo precedentemente settata, e riguardano la possibilità di restringere il rimborso senza reso a specifiche categorie di articoli o di applicarlo solo per alcuni motivi relativi alla restituzione.

È in realtà presente una seconda via, più lunga e articolata, e riguarda la possibilità di selezionare singolarmente dall’inventario i prodotti disponibili per il rimborso senza reso.

In questo caso dovrai recarti nel menu “Impostazioni resi” e cliccare su “Modifiche impostazioni sui resi”, quindi fare clic su “Scarica modello” e seguire le informazioni riportate per abilitare i rimborsi senza reso per determinati SKU.

Appena configurata, la regola si applicherà a tutti gli ordini idonei da quel momento in avanti; nel caso volessi eliminarla, saranno ritenuti idonei per l’applicazione tutti gli ordini effettuati entro la data in cui hai apportato la modifica.

I vantaggi del rimborso senza reso

Sebbene siano già molti i seller a storcere il naso per questa novità, che avvantaggerebbe ulteriormente i clienti ed i tentativi di truffa a discapito dei venditori onesti, questa funziona può rivelarsi realmente utile.

In quali casi?

  1. I rimborsi senza reso possono rivelarsi la soluzione economicamente più vantaggiosa laddova la spedizione del reso avesse un costo elevato in rapporto al valore dell’articolo.
  2. Può aiutare il rimborso senza reso nella gestione di clienti difficili o particolarmente scontenti, quelli che minacciano di aprire un reclamo AZ o quelli che pensi siano prossimi a lasciare un feedback o una recensione negativa.
  3. Infine, come già accade per i venditori FBA, può essere utile valutare questa opzione nei casi in cui i prodotti siano molto delicati, alterabili o pericolosi se danneggiati, ad esempio articoli taglienti o dispositivi con batterie al litio.

In definitiva, la scelta di fruire o meno dei rimborsi senza reso spetta sempre e solo a te: valuta attentamente tutti i pro e i contro, fai i tuoi calcoli in relazione alle risorse disponibili e prendi la decisione più adatta al tuo modello di business.