C’è un problema che conosco bene, perché me lo sento raccontare da anni da chi produce o importa in grandi quantità. Magari hai negoziato un buon prezzo con il fornitore proprio perché hai ordinato un container intero, ma quel container non lo puoi tenere da nessuna parte.
Non hai un magazzino tuo abbastanza grande, e se lo spedisci tutto insieme in FBA rischi di pagare mesi di stoccaggio su merce che il mercato assorbirà molto più lentamente di quanto vorresti.
È questo il problema che Amazon sembra voler affrontare con il lancio della politica di Stoccaggio e Distribuzione (o AWD, Amazon Warehousing and Distribution), avviato il 17 agosto 2026 anche sul mercato italiano. Vediamo di cosa si tratta, come funziona nella pratica e, soprattutto, per chi ha davvero maggiore utilità.
Indice
- Cos’è il programma Stoccaggio e Distribuzione di Amazon (AWD)
- Stoccaggio in blocco e rifornimento automatico verso i centri FBA
- Perché conviene a chi ha molto stock e poco spazio
- Costi e condizioni da conoscere prima di iscriversi
- A volte AWD non è la scelta giusta
- Conclusioni
1. Cos’è il programma Stoccaggio e Distribuzione di Amazon (AWD)
Anzitutto va detto che AWD non è una nuova versione di FBA. Semmai, è un servizio parallelo, pensato per lo stoccaggio a lungo termine e a costo fisso, che si affianca alla rete logistica tradizionale invece di sostituirla.
L’idea di fondo è che invece di spedire tutta la merce direttamente ai centri logistici FBA, la si spedisce a un centro di distribuzione AWD, pensato apposta per l’immagazzinamento in blocco su tempi lunghi.
In realtà il programma esiste già negli Stati Uniti ma il lancio nei mercati europei, Italia compresa, è sicuramente un passaggio da segnare in calendario, perché fino ad oggi questo tipo di soluzione non era prevista.
Per chi vende in Italia con volumi importanti, significa avere per la prima volta a disposizione uno strumento pensato specificamente per il problema che molti seller si trovano ad affrontare ogni stagione.
Ovvero dove stoccare la merce in caso non disponga di un tuo magazzino, ma che non vuoi nemmeno lasciare bloccata in un container o in un magazzino esterno a costi non ottimizzati.
2. Stoccaggio in blocco e rifornimento automatico verso i centri FBA
Il meccanismo operativo è pensato per essere il più possibile trasparente per il venditore. In sintesi, si spedisce l’inventario in blocco a un centro di distribuzione AWD, e da lì è Amazon stessa a occuparsi del rifornimento automatico dei centri logistici FBA, in base alla domanda reale che il prodotto sta generando.
Non è quindi il venditore a dover decidere quando e quante unità spostare da AWD a FBA. È il sistema che monitora l’andamento delle vendite e attiva da solo i trasferimenti necessari per mantenere sempre una scorta adeguata nei centri logistici di prossimità al cliente, senza costringere il seller a gestire manualmente più spedizioni interne o a rincorrere le rotture di stock.
Per chi gestisce cataloghi ampi o stagionali, l’automatismo è un cambio di approccio di grande rilievo, perché oggi, senza AWD, la scelta è spesso binaria: o si spedisce tutto subito in FBA, sostenendo per intero i costi di stoccaggio anche sulla merce che venderà tra mesi, rischiando anche di eccedere i 365 giorni di stoccaggio e dover corrispondere ulteriori fee sanzionatorie, oppure si tengono le scorte in un magazzino esterno (proprio o di terzi), con tutti i costi di gestione, movimentazione e successiva spedizione a FBA che questo comporta. AWD si inserisce esattamente in questo spazio intermedio.

3. Perché conviene a chi ha molto stock e poco spazio
Arriviamo dunque alla parte centrale dei vantaggi del programma, e per comprenderla in misura più consapevole credo sia utile fare un confronto concreto tra i due scenari.
Se spedisci tutto lo stock direttamente in FBA, inizierai a pagare da subito le tariffe di stoccaggio della rete logistica per un quantitativo di merce eccessivo rispetto al reale fabbisogno.
Se il prodotto ha una rotazione lenta, o se la merce è tanta, il rischio concreto è che una parte consistente del margine venga erosa proprio dai costi di stoccaggio sulle unità che restano ferme più a lungo.
A questo si aggiungono, superata una certa soglia di permanenza, i sovrapprezzi per l’inventario in eccesso che rendono la situazione ancora meno sostenibile.
Con AWD, lo stesso stock viene invece custodito presso un magazzino pensato per la lunga permanenza, e viene rilasciato verso FBA gradualmente, in base alle vendite reali. In pratica, la quota per lo stoccaggio è più bassa e non presenta costi di movimentazione invece previsti nella rete di logistica FBA di Amazon.
Per chi non ha un proprio magazzino (e per chi lo ha, ma non abbastanza capiente da assorbire ordini di grandi dimensioni) questo significa poter continuare a comprare in blocco per ottenere condizioni migliori dai fornitori, senza dover scegliere tra il tenere tutto subito in FBA e il mantenere tutto fermo in un magazzino esterno gestito manualmente.
4. Costi e condizioni da conoscere prima di iscriversi
Prima di valutare se AWD fa al caso vostro, è importante capire quale sia la struttura dei costi coinvolti in questo programma, che si articola su alcune voci principali:
- una tariffa di stoccaggio nel centro AWD, pensata per l’immagazzinamento a lungo termine e generalmente più contenuta rispetto allo stoccaggio FBA standard;
- i costi di trasporto per il trasferimento automatico verso i centri FBA quando il sistema lo attiva;
- eventuali costi di gestione legati alla preparazione e movimentazione dell’inventario.
Ovviamente occorrerà verificare le tariffe applicate nel mercato di riferimento che possono variare a seconda della nazione in cui lo stock è custodito.
Altrettanto importante è verificare i requisiti di idoneità dei prodotti. Non tutte le categorie o tipologie di inventario sono necessariamente indicate per questo tipo di stoccaggio, e le condizioni di partecipazione possono includere soglie minime di quantità o caratteristiche specifiche del prodotto.
La raccomandazione, prima di spedire grandi volumi verso un centro AWD, è sempre la stessa: fare un calcolo puntuale, confrontando il costo complessivo previsto con AWD rispetto allo scenario “tutto in FBA da subito”, sul singolo caso specifico e non in astratto.

5. A volte AWD non è la scelta giusta
Come per ogni strumento logistico, la domanda da porsi non è se AWD convenga o no in senso assoluto, ma se conviene per questo prodotto, in questo momento, con questi volumi.
Per un inventario a rotazione molto rapida (cioè, prodotti che si vendono nell’arco di poche settimane dall’arrivo) il vantaggio di AWD si riduce drasticamente, perché il beneficio principale del programma sta proprio nel risparmio sui costi di stoccaggio prolungato.
Se la merce non resta ferma a lungo, quel risparmio non si concretizza e la gestione aggiuntiva di un doppio passaggio (AWD più FBA) potrebbe risultare meno efficiente rispetto alla spedizione diretta.
Allo stesso modo, se i costi di trasporto interno tra il centro AWD e i centri FBA finiscono per superare quanto si risparmia in stoccaggio, il vantaggio economico complessivo si assottiglia o sparisce del tutto. Insomma, è un calcolo che va fatto caso per caso, tenendo conto della velocità di vendita prevista, della stagionalità del prodotto e dei volumi effettivamente movimentati.
Ciò premesso, il mio consiglio, prima di spostare grandi quantità di stock su AWD, è sempre di fare una simulazione preventiva, stimando i tempi di vendita realistici del prodotto, confrontando i costi complessivi nei due scenari e verificando le condizioni aggiornate direttamente su Seller Central.
È uno strumento che può essere estremamente vantaggioso per chi ha il problema giusto da risolvere (grandi stock, poco spazio, rotazione non troppo rapida) ma, come tutti gli strumenti, va scelto e non applicato di default.
6. Conclusioni
Credo che il lancio di AWD in Italia e negli altri mercati europei sia un’opportunità concreta per chi ha finora dovuto scegliere tra due estremi poco soddisfacenti, come pagare lo stoccaggio in FBA su merce che venderà lentamente o dopo diversi mesi, oppure gestire manualmente un magazzino esterno con tutti i costi e le complicazioni che ne derivano.
Per chi acquista in blocco per ottenere condizioni migliori dai fornitori, o per chi ha stagionalità marcate nella domanda, questo nuovo servizio può tradursi in un buon risparmio e in una gestione molto più semplice del flusso tra magazzino e centri logistici.
Detto questo, non è una soluzione universale. Prima di spedire grandi quantità verso un centro AWD, vale la pena verificare con attenzione le tariffe aggiornate per il proprio negozio, i requisiti di idoneità dei prodotti coinvolti, e soprattutto fare un confronto puntuale tra i costi previsti con AWD e quelli di una spedizione diretta in FBA.


