Se hai lanciato un prodotto su Amazon, sai che puoi godere del cosiddetto Honeymoon, la luna di miele, una sorta di periodo in cui Amazon ti “regala” maggiore visibilità in bene quanto sia difficile ottenere visibilità per agevolare la scoperta del nuovo prodotto da parte del pubblico.
Fino ad oggi questo era l’unico fattore di aiuto nei lanci ma ora ce ne sarà uno nuovo: dei badge appositi!
Amazon sta infatti introducendo due nuovi badge – New Arrival e Notable Arrival – che compaiono automaticamente sui prodotti appena lanciati, selezionati dall’algoritmo come potenziali best performer.
Similmente a quanto avviene con gli altri badge già presenti sul marketplace, sono piccole etichette visive che appaiono direttamente nei risultati di ricerca con l’obiettivo di aiutare i consumatori a identificare rapidamente le novità di qualità.
I nuovi badge:
- non sono “a pagamento”
- non si devono richiedere
- non durano per sempre
In altri termini, Amazon li assegna e li rimuove in automatico, sulla base di segnali predittivi. La finestra di visibilità è di circa 30 giorni dal lancio. Trascorsi questi giorni, il badge scompare, indipendentemente da come sta andando il prodotto.
In Italia la loro diffusione è ancora molto limitata: al momento i badge sono visibili solo in alcune categorie, e non sono presenti per tutti i seller e non tutti gli acquirenti li possono visualizzare ed è proprio per questa ragione che voglio anticipare la loro diffusione e parlarne adesso.
Chi infatti comprende come funzionano questi badge prima degli altri, avrà un vantaggio concreto, strutturando il lancio dei propri nuovi prodotti in modo tale da massimizzare le probabilità di riceverli.
Indice
- Come funziona la selezione algoritmica per i nuovi badge
- Come prepararsi prima del lancio
- La strategia di lancio cambia: cosa fare nei primi 30 giorni
- Conclusioni
1. Come funziona la selezione algoritmica per i nuovi badge
Come ho già avuto modo di ricordare, il badge non viene assegnato a caso. Amazon ha infatti indicato che il sistema di selezione si basa su quattro categorie principali di segnali, che vale la pena analizzare nel dettaglio perché su molte di esse si può lavorare in anticipo.
Attributi del prodotto
Il primo fattore sono gli attributi del prodotto, ambito che comprende tutto ciò che compone l’inserzione: titolo, bullet point, descrizione, scheda tecnica e immagini. L’algoritmo valuta quanto questi elementi siano completi, pertinenti e strutturati secondo le aspettative della categoria.
Trend di categoria
Il secondo fattore riguarda i trend di categoria. Amazon confronta il tuo prodotto con ciò che sta performando meglio nel tuo segmento in quel momento. Un prodotto che risponde a una domanda crescente ha più probabilità di essere selezionato rispetto a uno che si inserisce in un mercato saturo o in calo.
Confronto con inserzioni simili
Il terzo elemento è il confronto diretto con le inserzioni già presenti: quanto sei competitivo rispetto ai top performer nella tua nicchia? Prezzo, qualità delle immagini, completezza della scheda, sono elementi che il sistema mette a confronto.
Engagement iniziale
Il quarto fattore è probabilmente anche il più delicato e complesso. L’algoritmo continua infatti ad affinare le sue previsioni man mano che arrivano i primi dati reali in termini di clic, visualizzazioni, aggiunte al carrello, acquisti, recensioni. Ovvero, le prime ore e i primi giorni dal lancio sono piuttosto importanti non solo per le vendite immediate, ma per consolidare (o perdere) il badge.
2. Come prepararsi prima del lancio
La finestra di 30 giorni è corta e se si arriva al go-live con un’inserzione mediocre, è difficile recuperare. Ecco perché la preparazione pre-lancio è il momento più importante dell’intera strategia.
Di seguito le 6 azioni che ogni buon seller dovrebbe porre in essere in questo frangente:
- Inserzione e contenuto: il titolo deve contenere le keyword principali in modo naturale e leggibile, non forzato. I bullet point devono rispondere alle domande reali del cliente, senza limitarsi a elencare le sole caratteristiche tecniche. La scheda tecnica deve essere compilata al massimo del dettaglio disponibile per la categoria, considerato anche che ogni campo lasciato vuoto è un segnale negativo.
- Immagini: Amazon è una piattaforma visiva. La foto principale deve rispettare le specifiche tecniche (sfondo bianco, prodotto che occupa almeno l’85% del frame), ma le immagini secondarie devono raccontare il prodotto con il contesto d’uso, i dettagli tecnici, il confronto dimensionale. Per alcune categorie, i video stanno diventando sempre più rilevanti.
- Prezzo: non è certo necessario posizionarsi come il meno caro del mercato, ma il prezzo deve essere competitivo rispetto alle inserzioni simili che l’algoritmo userà come riferimento. Un prezzo fuori mercato è un segnale negativo in fase di selezione.
- Magazzino: un prodotto che va subito in stockout durante il badge window perde tutto il vantaggio acquisito. Pertanto, prima del lancio verifica che le scorte siano adeguate a sostenere un picco di domanda anche inaspettato. Un out-of-stock nei primi 30 giorni può compromettere per mesi le tue opportunità di essere considerato positivamente dall’algoritmo.
- Amazon Vine: se hai accesso al programma Vine, attivalo prima del lancio o nella prima settimana. Le recensioni verificate nelle primissime fasi danno un contributo importante ai segnali di engagement che il sistema usa per valutare l’inserzione.
- Categorizzazione: un prodotto inserito nella categoria sbagliata viene confrontato con prodotti che non sono i suoi veri competitor.
3. La strategia di lancio cambia: cosa fare nei primi 30 giorni
Come ho già specificato, avere il badge è sicuramente un buon vantaggio in termini di visibilità. Tuttavia, non basta. La finestra di 30 giorni va infatti gestita attivamente, perché è proprio in questo periodo che si costruisce o si distrugge parte del successo di un prodotto.
Prima di tutto, ti ricordo che nelle prime settimane le campagne Sponsored Products vanno impostate in modo un po’ più aggressivo, con budget adeguato e bid competitivi.
L’obiettivo è infatti quello di generare i segnali di engagement di cui sopra, che alimentano l’algoritmo organico. Una campagna PPC mal configurata in questa fase significa sprecare la finestra migliore.
Altro elemento da gestire con attenzione è il traffico esterno. Amazon guarda con sempre maggiore specificità anche ai segnali che arrivano dall’esterno della propria piattaforma e portare traffico qualificato da social, newsletter, influencer o campagne Meta/Google rafforza la percezione che il prodotto stia generando domanda reale.
Infine, durante la finestra del badge, tieni sotto controllo i dati in modo più frequente del solito. Se il tasso di conversione scende, se il ranking cala o se arrivano recensioni negative, è necessario reagire velocemente.
4. Conclusioni
I badge New Arrival e Notable Arrival non sono certo la rivoluzione più attesa del marketplace, ma sono comunque un cambiamento di rilievo nella logica con cui Amazon gestisce la visibilità dei nuovi prodotti.
Per la prima volta, infatti, l’algoritmo concede esplicitamente un vantaggio momentaneo ai lanci che ritiene di qualità, riconoscendo che i nuovi prodotti hanno bisogno di una spinta iniziale per entrare in competizione.
La situazione in Italia è però ancora in una fase embrionale, considerato che i badge sono visibili solo in alcune categorie e la consapevolezza tra i seller è bassa. Non è però da vedersi come un problema.
Anzi, è un vantaggio per chi si muove adesso. Strutturare una strategia di lancio che tenga conto di questo meccanismo, ottimizzando l’inserzione in anticipo, pianificando PPC e traffico esterno, attivando Vine dove possibile, significa arrivare preparati quando il sistema si diffonderà a livello generale.
Il mio consiglio è dunque quello di non aspettare che il badge diventi lo standard prima di adattarsi. Le finestre di vantaggio su Amazon tendono a chiudersi quando la maggioranza dei competitor le scopre. E chi impara a sfruttarle prima costruisce un vantaggio che è difficile colmare in seguito!


