ALBERTO CASCHILI

Il recupero crediti dell’account Amazon Seller Central

Ti è stato bloccato l’account Amazon Seller Central e non riesci ad accedere ai fondi in esso contenuti?

Tranquillo, è del tutto normale. Si tratta di una procedura di sicurezza che Amazon attua sugli account che vengono sottoposti a disattivazione ed è prevista dalla policy: quando decidi di iscriverti al Marketplace come venditore di terze parti sottoscrivi anche questa condizione e non puoi esimerti dal rispettarla.

Quel che puoi fare, invece, è avere un po‘ di pazienza e tranquillizzarti sul fatto che avrai quello che ti spetta.

Andiamo adesso a capire insieme come.

Recupero fondi tra inesattezze e falsi miti

Molti seller, vuoi per inesperienza, vuoi per la mancata comprensione della policy o perché semplicemente frustrati per la decisione presa da Amazon, tendono ad alimentare una credenza comune secondo la quale i fondi maturati sarebbero associati alle sorti dell’account. 

In parole più semplici, si ritiene che il credito sia vincolato all’operatività del Seller Central e che laddove quest’ultimo non venisse riattivato, il venditore sarebbe destinato a non vedere mai più i suoi soldi.

In realtà non è così e basterebbe soffermarsi un po’ di più sul contratto di business solution firmato con Amazon per avere le idee più chiare; se è vero, infatti, che in un primo momento la disattivazione dell’account comporta anche il blocco del fondi al suo interno, ciò è valido solo per un primo periodo di tempo

Recupero crediti: cosa dice la policy Amazon

Quando vengono riscontrate delle anomalie nelle tue attività o i parametri delle tue performance non rispettano i requisiti standard previsti dalla policy, ecco che Amazon procede a disattivare l’account Seller Central.

In genere, contestualmente alla disattivazione, viene inviata una comunicazione di questo tipo o comunque similare:

“Abbiamo rimosso le tue offerte dal nostro sito. I fondi del tuo account saranno disponibili dopo la detrazione di eventuali reclami dalla A alla Z o chargeback. Di solito queste operazioni richiedono circa 90 giorni, ma i fondi potrebbero essere trattenuti per un periodo più lungo.”

Questo vuol dire che Amazon ha il diritto di bloccare, da contratto, i fondi maturati fino ad un massimo di 90 giorni, al fine di coprire eventuali resi, rimborsi dovuti a reclami dalla A alla Z o richieste di chargeback.

Il colosso dell’eCommerce si assicura in questo modo che il saldo del tuo account non vada in rosso e non debba rimettere di tasca propria eventuali somme spettanti ai clienti a titolo di rimborso. 

La prima strada per recuperare i saldo: la disattivazione

Compresa la motivazione per cui Amazon ha diritto di trattenere i tuoi fondi e le relative tempistiche per lo sblocco, adesso cerchiamo di comprendere in che modo puoi ottenere quanto ti spetta.

La prima via, laddove sia tua intenzione contestare la misura restrittiva intrapresa da Amazon e ricominciare a vendere sul Marketplace, consiste nell’inviare un piano d’azione mirato e procedere alla riattivazione dell’account Seller Central.

Detto così sembra facile, in realtà molti tuoi colleghi trovano non poche difficoltà nell’interfacciarsi col reparto di assistenza al venditore di Amazon e, nonostante i numerosi tentativi, non riescono nell’intento di rimuovere le limitazioni all’account. 

Ricorda che non esiste un limite di invio per i piani d’azione, tuttavia sarebbe opportuno leggere attentamente le ragioni che hanno portato alla disattivazione dell’account Seller Central e rispondere punto per punto ad ogni richiesta avanzata da Amazon.

Se i tuoi precedenti piani d’azione non sono stati accettati e non riesci a capirne il motivo, il mio consiglio è quello di affidarti tempestivamente ad un esperto e non indugiare oltre: ogni giorno trascorso in disattivazione, infatti, equivale a fatturato mandato in fumo!

La seconda via per il recupero crediti: la pazienza

La seconda soluzione valida per recuperare i crediti maturati sul tuo account Seller Central è quella di attendere lo scadere dei termini temporali previsti dal contratto di business solution ed avanzare formale richiesta.

Questa è la via che comporta meno sforzi e può rappresentare, all’occorrenza, una scelta o una necessità.

Una scelta nel momento in cui non sia più tua intenzione continuare a vendere sul Marketplace di Amazon; una necessità, invece, allorquando i tuoi tentativi con piano d’azione non siano andati a buon fine e abbia deciso di desistere.

In realtà, in quest’ultima circostanza mi sento di rassicurarti sul fatto che nella quasi totalità dei casi c’è sempre modo di rimediare ad una disattivazione dell’account Amazon Seller Central: se anche i tuoi piani d’azione non hanno soddisfatto le richieste del reparto di assistenza al venditore, potrebbe essere sufficiente affidare la tua pratica ad un professionista.

Posso assicurarti che, avendo gestito ormai centinaia di casi uguali o simili al tuo, molti colleghi ormai sfiduciati, che credevano di dover abbandonare l’idea di continuare a vendere su Amazon, si sono prontamente ricreduti quando hanno visto il proprio account riattivato.

Spesso è questione di dettagli, di forma più che di contenuto, e l’occhio di un esperto può sicuramente tornare utile, anche quando sembra non esserci soluzione. 

Quando non è possibile recuperare i soldi su Amazon

Come ti dicevo, i casi in cui invece non puoi recuperare i crediti presenti sul tuo account Amazon Seller Central sono davvero pochi. 

La politica di trattenuta dei fondi di Amazon così recita:

“Se dovessimo riscontrare che hai intrapreso attività ingannevoli, fraudolente o illegali, hai abusato dei nostri sistemi o hai violato ripetutamente le nostre politiche che proteggono i nostri clienti e i nostri partner di vendita, potremmo trattenere alcuni o tutti i fondi del tuo account.”

Alcuni esempi di attività ingannevoli, fraudolente o illegali possono essere:

  • Falsificare la tua identità o rappresentarla in modo fuorviante
  • Violare la politica anti-contraffazione di Amazon
  • Inviare documenti contraffatti ad Amazon.

In queste circostanze, laddove non fossi in grado di produrre documentazione e materiale a riprova della tua buona condotta, anche decorsi i 90 giorni previsti dalla policy, non ti sarà consentito procedere al prelievo della somma giacente sull’account.

Case study: recuperare migliaia di euro è possibile

Un caso studio che voglio portare alla tua attenzione riguarda il recupero crediti per una sospetta contraffazione.

Il seller, che ha deciso di affidarmi la sua pratica, aveva un saldo giacente piuttosto cospicuo: circa € 90.000.

Il problema è sorto a causa di alcune recensioni negative, che mettevano in discussione l’autenticità del prodotto. E’ superfluo chiarire come non si trattasse assolutamente di prodotti contraffatti e che, con tutta probabilità, le recensioni erano state lasciate da alcuni competitor presenti nella medesima pagina prodotto.

Come da procedura, Amazon ci ha chiesto ulteriori informazioni per verificare l’autenticità dei prodotti. Una volta compilato ed inviato il miglior ricorso, questo veniva rifiutato dall’assistenza, secondo le cui verifiche le attività svolte risultavano illecite e non conformi alle politiche.

In estrema sintesi, Amazon si rifiutava di emettere il pagamento.

Abbiamo ovviamente contestato tale decisione, senza che ci venisse fornita ulteriore risposta; questa era eventualità che era stata palesata nella comunicazione dove ci veniva negato il pagamento.

Tuttavia, non ci siamo persi d’animo ed abbiamo preparato un nuovo ricorso, interfacciandoci questa volta direttamente col reparto legale.

I legali, dopo le frasi di rito, ci hanno informato che avrebbero provveduto ad effettuare le indagini col reparto competente (performance) e che ci avrebbero reso noto il responso appena ultimate.

Risultato? Richiesta accolta e recupero del saldo andato a buon fine.

Ho voluto portare alla tua attenzione questa esperienza per farti comprendere quanto alcune dinamiche, apparentemente astruse e fuori dal rigor di logica, non devono scoraggiarti: nel caso in cui tu abbia prove di ragionevolezza, è sempre bene persistere e ottenere quanto dovuto. 

Conclusioni

In conclusione, in questo articolo hai imparato che

  • Il trattenimento dei fondi da parte di Amazon non è vincolato all’operatività dell’account Seller Central, se non in un primo momento
  • Amazon ha il diritto di trattenere il credito maturato sul tuo account Seller Central, secondo le tempistiche indicate dao contratto di business solution
  • Puoi effettuare il recupero crediti in due modi: agendo per la disattivazione o attendendo la data entro cui verranno sbloccati i fondi
  • Se sei certo di essere nel giusto, occorre sempre provare a far valere le proprie ragioni con Amazon 

La procedura per il recupero crediti su Amazon potrebbe non essere di così facile ed immediata attuazione, anzi spesse volte rappresenta anch’essa motivo di scoramento e rinuncia da parte dei seller. 

Se non sai come avviarla ed al contempo non vuoi perdere il frutto del tuo lavoro, contatta un esperto e attivati subito per il prelievo delle somme giacenti sul tuo account Amazon Seller Central.