Negli ultimi mesi lo strumento di Gestione immagini (Image Manager) della Seller Central di Amazon ha subito diversi cambiamenti che hanno cercato di fornire maggiore trasparenza e controllo ai venditori.
Le novità potrebbero sembrare marginali ma, in realtà, sono un passo in avanti piuttosto atteso per cercare di tracciare le origini delle immagini e il loro coerente utilizzo su diversi marketplace.
Indice
- La nuova funzionalità di Gestione immagini: migliore tracciabilità delle fonti
- Funzionalità specifiche per mercati internazionali e immagini localizzate
- Come massimizzare l’efficacia delle immagini dei prodotti su Amazon
- A cosa devi bisogna prestare attenzione
- Consigli per non sbagliare
- Conclusioni
La nuova funzionalità di Gestione immagini: migliore tracciabilità delle fonti
Cominciamo subito con una delle nuove funzionalità più interessanti, ma passata in sordina tra i seller: la possibilità di identificare la provenienza delle immagini dei prodotti.
Come indicato da una news comparsa sul forum ufficiale della Seller Central, è ora possibile utilizzare lo strumento di Gestione immagini per vedere se le immagini presenti nella pagina prodotto provengono da uno dei propri account venditore o da un altro seller.
Ricordo infatti che le immagini che Amazon sceglie di mostrare nelle pagine prodotto sono quelle che ritiene possano essere più in linea con i requisiti sulle immagini, proponendo così la migliore esperienza di acquisto ai clienti. Quindi se nella stessa pagina prodotto sono agganciati più venditori non è detto che venga approvata la scelta di immagini proposta in sostituzione di quella esistente perchè questo avverrà solo se Amazon lo ritiene maggiormente utile per il cliente finale.
O, almeno, questo è l’auspicio del marketplace, in verità non sempre confortate dalle impressioni dei seller, che spesso si trovano attribuite delle immagini non perfettamente pertinenti (il problema nasce soprattutto quando si hanno numerose varianti di prodotto a disposizione).
Ebbene, prima del nuovo strumento, dinanzi a un medesimo ASIN venduto da un seller o da un altro venditore era più difficile capire la provenienza delle immagini mostrate nella pagina prodotto. Ora, invece, il tool sembra voler assicurare maggiore trasparenza, aiutando i seller a gestire le immagini nei propri account.
Ma che cosa cambia?
In sintesi, ora le immagini saranno contrassegnate come attive o non attive. Nel caso in cui l’immagine sia indicata come non attiva, allora il seller potrà passare il mouse sull’icona delle informazioni e avere così maggiori dettagli sulla sua provenienza, che potrebbe essere il proprio account, un fornitore collegato all’account partner o un altro venditore.
In questo modo potrà conseguire un migliore controllo e una maggiore trasparenza che può aiutare a gestire le immagini di tutti i propri account, per cercare di garantire ai clienti un’esperienza migliore, riducendo il rischio a cui si va incontro nel momento in cui le immagini dei prodotti del proprio annuncio Amazon non siano quelle effettivamente desiderate.
Funzionalità specifiche per mercati internazionali e immagini localizzate
Quella della maggiore trasparenza sulla provenienza delle immagini non è l’unica novità che Amazon ha introdotto nel suo tool di Gestione immagini. Un’altra, piuttosto interessante per i seller che vendono su più mercati, è quella di consentire ai venditori di gestire le immagini dei prodotti in modo specifico per ogni Paese.
Fino ad oggi, infatti, ai venditori Amazon era richiesto un percorso un po’ più complesso per gestire le immagini dei loro prodotti su diversi marketplace: adattare i contenuti visivi alle preferenze locali richiedeva procedure più lunghe, generando spesso confusione quando le immagini non rispettavano gli standard.
Ebbene, ora Amazon ha previsto un aggiornamento che permette ai venditori di visualizzare ed eliminare le immagini specifiche per ogni mercato nazionale direttamente dalla funzione di Gestione immagini, con un’innovazione che si aggiunge a quella introdotta due mesi prima, che già consentiva il caricamento di immagini localizzate per diversi marketplace.

Come massimizzare l’efficacia delle immagini dei prodotti su Amazon
Come ho già anticipato, la nuova funzione che consente di diversificare le immagini sulla base dei mercati di riferimento può dare un importante valore aggiunto al seller.
Provo a riepilogare i principali benefici in questo elenco:
- Personalizzazione dei contenuti testuali: aggiungere testi localizzati alle immagini aumenta la rilevanza del prodotto. Per esempio, usare frasi nella lingua locale aiuta i potenziali acquirenti a identificarsi meglio con l’offerta.
- Adattamento culturale: è essenziale scegliere elementi visivi che siano in linea con le percezioni del pubblico target: modelli, ambientazioni e palette di colori dovrebbero allinearsi ai gusti locali. L’interpretazione delle immagini varia significativamente tra culture diverse.
- Evidenziare caratteristiche locali: è possibile mettere in risalto gli attributi del prodotto più rilevanti per il mercato specifico, come utilizzi legati al clima locale o funzionalità particolarmente apprezzate in quella specifica destinazione.
- Conformità legale: si possono includere certificazioni obbligatorie, avvertenze o etichette richieste dal Paese per evitare problemi legali.
- Test e ottimizzazione continua: si può monitorare l’impatto delle immagini localizzate sul coinvolgimento e sulle vendite. L’A/B testing permette di identificare quali contenuti visivi performano meglio in ciascun mercato.
- Coerenza del brand: viene garantita una migliore identità di marca, pur adattando le immagini per renderle ancora più autentiche e pertinenti per il pubblico locale.
A cosa devi bisogna prestare attenzione
Fin qui, le buone notizie. Tuttavia, l’uso delle immagini localizzate espone il seller alla necessità di tenere conto di diverse specificità che devono gestire con la giusta consapevolezza.
Prima di tutto, creare immagini localizzate non significa solo tradurre o aggiungere elementi locali. Bisogna ottimizzare il click-through rate includendo parole chiave chiare e visual accattivanti, come il prodotto in uso. Testare variazioni nelle dimensioni del testo o nel posizionamento degli elementi può aumentare significativamente il CTR, ma se questa fase viene gestita in modo approssimativo, il rischio di peggiorare il CTR è molto alto.
Inoltre, fraintendere le caratteristiche culturali del luogo può portare a immagini inefficaci o addirittura offensive. Nella localizzazione visiva, anche elementi come i colori e le emoji devono essere adattati caso per caso: per esempio, il pollice alzato è comunque nei mercati occidentali, ma può essere offensivo in altri mercati, come il Medio Oriente. Se non si comprendono queste sfumature, il pericolo di adottare scelte visive controproducenti è piuttosto elevato.
A ciò si aggiungano anche le normative locali: leggi sul copyright, regolamentazioni pubblicitarie diverse e norme sulla privacy possono subire cambiamenti a seconda dei Paesi di riferimento.
Consigli per non sbagliare
Al fine di sfruttare i benefici previsti dalla nuova funzionalità e gestire adeguatamente i rischi sopra citati, consiglio sempre di adottare qualche accortezza che non mancherà di ripagare ogni sforzo fin dai primi giorni:
- Affidarsi a traduttori e revisori professionisti, per assicurarsi una buona localizzazione e la produzione di testi accurati e culturalmente appropriati. Ancora più utile è la validazione delle traduzioni con il pubblico locale, minimizzare il testo sulle immagini per ridurre errori e verificare la coerenza tra immagini e dettagli del prodotto.
- Monitorare costantemente gli aggiornamenti di Amazon, assicurandosi che le immagini rispettino le linee guida correnti e testando le variazioni per identificare le soluzioni migliori.
- Creare, testare e aggiornare contenuti localizzati richiede tempo considerevole. La localizzazione può essere un processo lungo e complesso, ma l’attenzione ai dettagli come le immagini può generare enormi benefici per il successo globale di un’azienda.
- Scalare su diversi marketplace richiede immagini che rispettino le preferenze culturali. Approfondire la cultura del luogo di destinazione, utilizzare simboli universali e incorporare elementi locali può aiutare a connettersi meglio con il pubblico di riferimento. Un approccio flessibile e il feedback di esperti assicurano una maggiore accuratezza culturale.
- Sfruttare gli strumenti di analisi (di Amazon e di terze parti) e dati proprietari per misurare metriche di coinvolgimento come CTR, conversioni e vendite. Stabilire obiettivi chiari per ogni marketplace e condurre regolarmente A/B test aiuta a identificare cosa funziona meglio in ogni mercato.
Conclusioni
L’evoluzione dello strumento di Gestione immagini di Amazon Seller Central è un cambio piuttosto importante per i venditori che operano su scala internazionale.
Le nuove funzionalità introdotte possono infatti garantire maggiore trasparenza e controllo ai seller, che da tempo richiedevano miglioramenti come questi alla piattaforma.
Tuttavia, le nuove funzionalità portano con sé anche maggiori responsabilità. La localizzazione efficace delle immagini non può essere solo un esercizio tecnico, ma deve essere funzionale a una comprensione più profonda delle sfumature culturali, delle normative locali e delle dinamiche di mercato specifiche.
Il rischio di commettere errori che possano compromettere le performance o, peggio ancora, offendere il pubblico di riferimento è sempre presente per chi approccia questa attività senza la dovuta preparazione.
Per questo motivo, l’approccio che consiglio consiste nel bilanciare l’utilizzo proattivo di questi nuovi strumenti con un’attenta pianificazione strategica.
Richiedere l’intervento di professionisti qualificati per la localizzazione, dedicare tempo ai test A/B, monitorare costantemente le metriche di performance e rimanere aggiornati sulle evoluzioni della piattaforma sono comportamenti non certo nuovi, ma ancora più imprescindibili per sfruttare al meglio le opportunità fornite da Amazon.


