Redigiamo il tuo contratto di licenza di marchio

Con il contratto di licenza (licensing) il titolare del marchio, del brevetto, dell’immagine o della foto può concedere a terzi l’utilizzo, dietro il pagamento di una somma di denaro (royalties).

Nel mondo Amazon, il principale motivo per il quale si stipulano questi accordi è volto a monetizzare la notorietà di un marchio che può anche essere stata acquisita all’interno del marketplace.

Infatti è possibile che nel giro di poco tempo, anche un anno, il marchio abbia assunto una importanza tale da poter giustificare il pagamento delle royalties da parte di una azienda terza allo scopo di aumentare i propri volumi di vendita.

Il contratto di licenza è lo strumento che consente di regolare questo utilizzo.

Ma c’è di più: il titolare del marchio registrato, persona fisica, può concederlo in uso alla propria società e percepire le royalties dall’utilizzo.

In questo modo si va ad abbattere l’utile dell’SRL e si genera una nova entrata soggetta ad una tassazione molto agevolata e non soggetta a versamento INPS.

Conseguentemente è una soluzione per pagare meno tasse e aumentare i guadagni.

Tuttavia non sempre è possibile eseguire una tale operazione.

Infatti anzitutto è necessario che il marchio sia registrato ad una persona e che l’azienda del titolare sia una società che giuridicamente è un soggetto diverso dal suo titolare. In questo modo sono automaticamente escluse le ditte individuali che non hanno autonomia rispetto ai titolari.

Inoltre è necessario che l’azienda non abbia già precedentemente utilizzato il marchio gratuitamente e che questo abbia raggiunto una discreta importanza.

Ogni situazione deve essere analizzata nello specifico per valutare la fattibilità.

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