ALBERTO CASCHILI

SEO e Algoritmo A10 di Amazon: come incrementare le vendite


Spesso avrai sentito parlare di Amazon SEO e algoritmo di Amazon, ma decontestualizzate, in effetti, queste espressioni potrebbero sembrarti alquanto astratte.

Si tratta in realtà di concetti assai pratici, anzi direi vitali per il tuo business su Amazon: se vuoi che le tue vendite decollino, dovrai iniziare a familiarizzare con queste terminologie e – soprattutto – con quello che vi si cela dietro.

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization e – probabilmente – lo avrai già incontrato per Google. Queste tre lettere racchiudono una miriade di tecniche e strategie volte a giocare con l’algoritmo dei vari motori di ricerca affinché essi restituiscano nella SERP (la pagina dei risultati di ricerca) prima i tuoi prodotti rispetto a quelli dei tuoi competitors. 

Giocare con l’algoritmo, appunto: è questa seconda parola chiave che oggi andremo a trattare, ovvero il meccanismo che tutto regola all’interno di una piattaforma. Quello di Amazon, ad esempio, si chiama A10.

Ti farà piacere sapere – si fa per dire – che nessuno è a conoscenza del suo esatto funzionamento, anche perché è in costante evoluzione.

Tutto quello che noi oggi sappiamo è frutto di studi e riscontri incrociati che permettono di carpire alcune sue logiche. 

L’importanza della SEO per l’algoritmo A10 di Amazon

Prima di indicarti in che modo puoi ottimizzare le tue risorse per sfruttare a pieno l’algoritmo A10 di Amazon, lascia che ti presenti alcuni numeri per farti capire quanto sia importante non trascurare questo aspetto.

  • Il 70% dei clienti di Amazon non hanno mai superato la prima pagina dei risultati di ricerca
  • Il 35% dei clienti di Amazon cliccano sul primo prodotto che compare in una pagina di ricerca
  • I primi tre elementi che si mostrano nei risultati di ricerca rappresentano il 64% dei clic
  • L’81% dei clics sono sui brand che appaiono nella prima pagina dei risultati di ricerca

Stai iniziando a capire perchè spesso e volentieri vieni superato sempre dagli stessi brand nei risultati di ricerca?

Perché sono coloro che – evidentemente – fanno un ottimo lavoro di ottimizzazione SEO, oltre a garantire un servizio di vendita e assistenza adeguato.

Di tutto l’apparato che riguarda le metriche e le performance ti parlerò in uno dei prossimi articoli, nel frattempo ci focalizziamo su come intervenire in maniera efficace per quanto riguarda le pagine prodotto sul Marketplace Amazon.

Gli elementi SEO che incidono direttamente sull’algoritmo A10 di Amazon

Sono diversi i fattori che influenzano l’algoritmo A10 di Amazon, ognuno dei quali con la propria importanza nel determinare l’esito della SERP. 

Andiamo insieme a scoprirli nel dettaglio.

Titolo del prodotto

Si tratta probabilmente dell’elemento cardine per l’algoritmo SEO di Amazon. La parola chiave più rilevante del tuo articolo deve assolutamente comparire anche nel titolo della pagina prodotto. Per ottimizzare il nome del tuo prodotto sul Marketplace Amazon puoi provare a seguire alcuni consigli:

  • Includere il nome del brand
  • Inserire una descrizione chiara di cosa e fa il tuo prodotto
  • Menzionare un ingrediente specifico o materiale essenziale
  • Specifica il colore e dettagliare altri caratteri peculiari
  • Informare sulle dimensioni
  • Fare esplicito riferimento alla quantità

Contrariamente a quanto potresti pensare, è bene evitare di riempire il titolo di keywords, in quanto potrebbe pregiudicare il tuo ranking.

Le tue parole chiave di back end

Se le keyword principali visibili sono fondamentali, sono molto importanti anche quelle “occulte”, le cosiddette parole nascoste che si utilizzano solo nella sezione di back end del tuo account Amazon Seller Central. Queste hanno la funzione di indicare all’algoritmo A10 di Amazon che una lista di prodotti specifica si dirige a una parola chiave specifica.

Le parole chiave back end fungono un po’ come i meta tag di Google, che dicono a Google di cosa tratta il suo sito; è importante non sottovalutare questa funzione, in quanto aiuta il motore di ricerca a comprendere come e quando mostrare la pagina a potenziali clienti che cercano specifiche informazioni.

I campi che puoi completare con le parole chiave di back end sono ben cinque, ognuno dei quali ha un limite di 50 caratteri. Mi raccomando: non superare questa soglia per evitare che le parole chiave di back end non vengano indicizzate dall’algoritmo A10. 

Di base, il mio consiglio è quello di seguire queste semplice regole:

  • Non ripetere nessuna parola
  • Evitare le virgolette (occupano solo caratteri!)
  • Non includere troppe variazioni della stessa parola
  • Includere variazioni nell’ortografia o sinonimi (femminile/maschile, singolare/plurale)

Informazioni del brand

Questo campo compare sempre nella pagina del prodotto (subito sopra il titolo) e collega agli altri prodotti aggiuntivi dello stesso brand. Quando fai una lista dei tuoi prodotti, pensa bene a come descrivere il tuo brand.

Uno dei tipici comportamenti dei clienti Amazon è quello di cercare un prodotto anche  in funzione del brand, quindi è vitale includere sempre un nome chiaro e preciso.

Descrizione di prodotto e lista

Entrambi gli elementi forniscono al cliente maggiori informazioni sul prodotto, quindi è la tua chance per presentare tutti i suoi punti di forza: sii dettagliato e persuasivo, e non dimenticare di includere qui le tue parole chiave più importanti.

Certo, non esagerare: rendi il testo copy leggibile, naturale e convincente dal punto di vista delle vendite. Ti stai pur sempre rivolgendo a delle persone, oltre che all’algoritmo A10 di Amazon.

Informa i tuoi clienti sui benefici e includi informazioni cruciali come materiali o dimensioni.

Insomma dai valore al tuo prodotto e fai capire perché dovrebbe essere scelto al posto di un articolo concorrente. 

Questi sono i principali aspetti relativi alla SEO su Amazon. Impegnati per dare all’algoritmo A10 ciò di cui ha bisogno per valorizzarti, ma non perdere mai di vista il tuo obiettivo: fornire la miglior user experience possibile ai tuoi clienti.

Senza questo – ricorda – non c’è algoritmo che tenga!