ALBERTO CASCHILI

Aprire un account Amazon Seller: gli strumenti necessari.

L’apertura dell’Account Seller Central è diventato un affare molto serio. Amazon ha intensificato l’attività di verifica dei nuovi venditori rendendo assai gravoso il processo di registrazione.

Ormai tutti sono a conoscenza delle enormi potenzialità offerte da Amazon ed è sempre più evidente che sia un’opportunità dalla quale difficilmente si può prescindere. Negli ultimi anni ciò ha determinato una vera e propria “corsa” all’iscrizione sul portale per poterne sfruttare le caratteristiche.

Infatti i numeri generati da Amazon sono impressionanti: nel 2019 il fatturato derivante dal marketplace ha raggiunto i 335 mld di dollari e di questi, circa 200 mld sono stati generati da venditori terzi! Ciò significa che circa il 60% del fatturato di Amazon è dovuto ai seller, davvero impensabile soli 10 anni fa quando le percentuali erano ben diverse e si attestavano a circa il 30% del fatturato totale.

Ma entriamo nel vivo del tema affrontato.

L’attivazione di un nuovo account Venditore. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è rs=w:1280

Cominciamo col dire che la procedura di verifica dei nuovi account Seller Central è profondamente cambiata. 

In passato era possibile procedere al caricamento delle offerte nell’inventario appena veniva effettuata l’iscrizione. 

Era sufficiente inserire la mail, gli estremi aziendali e la carta di credito per poter iniziare a vendere i propri prodotti. 

Questo accadeva perché Amazon differiva il processo di verifica al raggiungimento di 15.000 € di fatturato (n.d.r. come se fino a 15.000 € non fosse importante verificare chi opera sul tuo portale).

Da settembre / ottobre 2019 non è più possibile procedere al caricamento delle offerte nell’inventario prima di aver superato la fase di verifica. 

Questo mutamento è dovuto sostanzialmente a tre motivazioni di carattere sostanziale:

1) la tutela del consumatore

2) il rispetto della legge

3) la tutela del brand Amazon.

Infatti, la mancata verifica della identità, lasciava impunita tutta una serie di comportamenti illeciti che andavano a ledere il nome del portale ed il consumatore finale.

Era possibile commettere una serie di illeciti e violazioni della policy in quanto, anche se scoperti e bloccati, si sarebbe potuto procedere ad aprire un nuovo account e così via. 

Lo stesso può dirsi in caso di raggiungimento dei 15.000 €. Era sufficiente chiudere l’account e procedere ad una nuova iscrizione.

Queste pratiche, dapprima residuali, sono diventate assai rilevanti a seguito dell’ingresso del marketplace italiano di moltissimi seller extraeuropei che erano soliti vendere prodotti non a norma e non sicuri.

Facciamo un esempio: un caso emblematico che rappresenta molto bene quanto appena detto, era il correttore posturale, divenuto nel 2019 un bestseller in pochissimo tempo.

Il problema sta nel fatto che veniva distribuito senza le dovute certificazioni.

Il correttore posturale è infatti un dispositivo medico di tipo 1 e come tale va testato e marchiato CE. 

Analizzando le offerte attive su Amazon, era verosimile stimare che circa il 90% di queste non fosse a norma. Immaginate il danno di immagine che Amazon subisce se viene accostato il suo nome alla vendita di prodotti non a norma o peggio non sicuri.

Questa situazione doveva essere corretta e una delle novità, forse la prima, per contrastare il fenomeno, è stata, appunto, impedire la vendita prima di aver superato la fase di verifica.

Quanto appena detto è assolutamente positivo sia per i consumatori che per i seller a norma e che già operano nel portale. Tuttavia il processo è diventato talmente gravoso da essere considerato un vero e proprio ostacolo alla vendita sul portale.

La registrazione dell’account Venditore: una vera e propria barriera d’ingresso

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Impegno, serietà e precisione nella verifica dell’identità dei nuovi account sono aspetti assolutamente leciti ma, come spesso accade, ciò che si verifica nel concreto, è il passaggio da un estremo all’altro.

Oggi, per registrare un nuovo account Amazon Seller Central, sono necessarie competenze che vanno oltre la semplice compilazione di un modulo e che richiedono una attenzione e precisione di assoluto livello.

La procedura è infatti tutt’altro che semplice!

Un grandissimo numero di aspiranti seller si bloccano già in questa fase a causa delle varie insidie nascoste perdendo mesi di tempo, vendite e fatturato. Altri abbandonano l’idea di vendere su Amazon.

Vediamo alcune criticità:

1.  difficoltà nella compilazione di tutti i campi necessari.

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Questo accade perché la procedura non è lineare ma suddivisa in diversi step e schermate.

Nella prima fase ci verrà chiesto di inserire la nostra mail e la password, scegliere la forma giuridica della nostra azienda e decidere il nome del nostro store.

A questo punto l’account è creato ma il processo di caricamento dei dati e documenti è tutt’altro che finito.

Si dovrà infatti procedere all’inserimento dei dati per l’addebito e per l’accredito, i documenti relativi alla propria azienda, ai titolari, agli eventuali amministratori, e sarà anche necessario fornire le prove a supporto di quanto stiamo affermando con appositi documenti.

Tutto il processo di verifica, a mio avviso, tra caricamenti di dati e documenti si compone in 6 fasi non consecutive e ciascuna slegata dall’altra. È sufficiente saltarne una o commettere un solo errore per inficiare tutto il processo;

2.  difficoltà nella scelta dei documenti corretti

È necessario fornire tutte le informazioni necessarie sia inserendole manualmente sia tramite il caricamento di appositi documenti. Due esempi in tal senso sono sicuramente il documento d’identità del titolare dell’azienda e la visura camerale. Sono due documenti necessari che non devono mai mancare;

3.  difficoltà nel modo produrre documenti accettati

Amazon richiede particolare attenzione anche nel modo in cui si forniscono le informazioni. I documenti devono essere infatti perfettamente leggibili e non alterati. Ciò significa che una bassa qualità dei file trasferiti comporta il rischio della mancata attivazione dell’account;

4.  difficoltà nel corretto caricamento delle informazioni

Ogni documento va inserito nell’apposito spazio. Se Amazon richiede la prova dell’indirizzo non possiamo inserire il documento di identità. Gli spazi non sono interscambiabili e Amazon non reperirà in autonomia le informazioni se inviate in modo incorretto, incompleto o confusionario. Tutto deve essere perfetto e ogni informazione deve coincidere ed essere supportata dalle prove documentali.

5.  difficoltà nel reperimento di tutti i documenti necessari

Anche questo aspetto non è da sottovalutare. Amazon fa un elenco preciso delle informazioni necessarie all’identificazione di un nuovo Venditore e nei vari menù a tendina appositamente presenti per il caricamento di tutti i documenti sono indicati gli unici documenti che possono essere caricati per fornirle.

Non è possibile decidere di lasciare vuoti i campi, selezionare un documento diverso da quello concretamente inserito o caricare un documento che presenta informazioni diverse da quelle comunicate. Tutto questo comporterà la mancata verifica dell’identità.

Capite bene che è assolutamente necessario avere le competenze per affrontare con successo la registrazione per evitare di sprecare mesi in attesa di verifica o peggio abbandonare la possibilità di vendita su Amazon ancor prima di testarla.

Non sottovalutare alcun passaggio

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Se effettuati in modo corretto tutti questi passaggi Amazon, per tutta risposta, vi disattiverà comunque l’account.

Ma non devi preoccuparti: è una fase normale, automatica e necessaria!

Questo perché, per effettuare le verifiche sui dati inseriti, Amazon ha bisogno di tempo e quindi disattiverà temporaneamente tutti i nuovi account Seller Central.

Stimare una tempistica per le operazioni di verifica è davvero difficile, possono volerci dai 10 giorni in su nel caso tutte le operazioni siano condotte senza errori ma in caso di documentazione assente, incompleta o errata, i tempi si dilateranno di molto. 

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Accadrà infatti che Amazon vi comunicherà che il vostro account non ha superato il processo di verifica senza ulteriori specificazioni. 

Sarà vostro onere individuare il problema e risolverlo attivando la giusta procedura.

Perchè sottolineo questo aspetto?  Perchè dopo aver ricevuto un messaggio di mancato superamento delle verifiche la procedura per rimediare è infatti ancora diversa. Si tratta di Revisione documentale e delle informazioni inserite. Questa attività si effettua diversamente in quanto non si ha più la possibilità di caricare i documenti direttamente negli appositi spazi (questo tema merita un articolo separato)

Considerazioni finali

Voglio dare, a questo punto, delle indicazioni che sono frutto della mia esperienza con registrazioni di nuovi account Seller Central:

1) leggi con attenzione tutte schermate dove si caricano i documenti e tutte le comunicazioni che ti invierà Amazon. Non è sufficiente soffermarsi alle prime righe in quanto Amazon comunica coi seller con moduli standard integrandoli, in alcune parti, con richieste specifiche inerenti al caso concreto. Le comunicazioni meritano una lettura attenta e specifica

2) individua tutti i documenti che ti richiede Amazon e preparali in una cartella apposita. Avere tutto pronto ti semplificherà di molto tutti i passaggi. Reperire i documenti uno per volta e caricarli a salti è uno dei motivi per i quali si commette la maggior parte degli errori. Avendo già tutto pronto è molto più facile che tutto fili per il meglio;

3) nel dubbio chiedi. Puoi rivolgere le tue domande all’assistenza aprendo un caso (soprattutto se ti sei registrato con account PRO la risposta sarà davvero celere) ma anche e soprattutto nei gruppi dedicati agli Amazon Seller.

Queste sono indicazioni di massima e in conclusione non posso che consigliarti di affidarti ad un professionista per ridurre al minimo il rischio di commettere errori e scongiurare perdite di tempo importanti.

Noi attiviamo account Seller Central quotidianamente, conosciamo le insidie nascoste e sappiamo affrontarle.

In fin dei conti si tratta di una questione di costi/opportunità: preferisci affidarti ad un consulente che svolge con successo questa attività o fare da solo e rischiare di avere l’account disattivato per mesi e mesi e perdere migliaia di Euro di fatturato al giorno perché Amazon non accetta la visura che gli hai fornito?

A te la scelta!